Intervento di recupero

Al centro del grande parco, nel cuore del quartiere di Albaro, Villa Raggio accoglie 20 soluzioni residenziali di diversa metratura e stile abitativo. 17 all’interno dell’edificio storico. 2 nella nuova sezione di ampliamento sul fronte sud dell’edificio. 1 nella dependance alle spalle della Villa.

Le residenze godono del grande parco della Villa, di una piscina contemporanea e di parcheggi per residenti e ospiti posti in posizioni mimetiche, nel parco stesso. Nell’ambito della Villa è stato ricavato anche un alloggio per l’addetto alla custodia e manutenzione del compendio. Le residenze sono disponibili sia completamente ristrutturate “chiavi in mano”, sia “al grezzo” per consentire la massima personalizzazione.
L’intervento nel suo insieme, oltre a curare il recupero di tutti gli elementi storici, inserisce al servizio dei residenti, soluzioni tecnologiche d’avanguardia.

Si accede al Parco e alla Villa dal cancello posto al civico numero 56 di via Pisa, direttamente adiacente alla fermata dei servizi pubblici. 46 posti auto a raso sono posti lungo i due viali di accesso con sobrietà. Posta alle spalle dell’edificio principale, in una radura priva di alberi, sul lato ovest del Parco e dotata di spogliatoio e piattaforme prendisole in deck di legno, la piscina misura 15 metri per 9,5 metri ed è profonda 1,40m.

L’intervento di recupero di Villa Raggio è curato da Carlo Bagliani e dal suo studio, e ha l’obiettivo di superare con un nuovo standard le eccellenze realizzate a Genova negli ultimi anni: in centro, Palazzo di Luciano Spinola in Salita S. Caterina 2, in Albaro, Vìlla Candida in Via Ricci 5 e Villa Chiusano in Via Parini 26. Al progetto iniziale hanno collaborato Carlo Andrea Guidi Di Bagno ed Elena Cappellari; la direzione lavori architettonica è affidata a Stefano Mattioni; il progetto e la direzione lavori delle strutture e degli impianti sono a cura di P&M degli ing. Cesare Gemme e Michele Sansò

L’intervento di recupero si distingue per il rispetto degli elementi architettonici e stilistici di pregio e la loro valorizzazione e attenta manutenzione, ma soprattutto per la capacità di inserire, nel contesto storico, componenti architettoniche e tecniche contemporanee.
I lavori saranno completati entro la fine dell’anno in corso.

Sono totalmente recuperati gli elementi di pregio, in particolare gli elementi decorativi presenti al Piano Terra e al Piano Nobile. Grazie alle notevoli altezze interne, il progetto introduce piani ammezzati e soppalchi su parte dei Piani Terra, Nobile e Secondo che consentono di creare spazi accessori annessi alle unità abitative. Al Piano Attico viene realizzata una falda a “Mansart”. L’intervento di ampliamento, che prevede la realizzazione di un fabbricato su tutta la lunghezza del fronte Sud della Villa, è guidato da scelte fortemente contemporanee che fanno prevalere la leggerezza dei vuoti, in antinomia alla soprastante monumentale facciata storica.

12.000 mq di giardino circondano la Villa. Oggi uno dei più ampi tra quelli delle ville storiche di Albaro. Il disegno è informale: un ampio prato verde davanti alla Villa, con fiori e arbusti fioriferi, e numerosi alberi di diverso portamento e chioma, lungo la fascia perimetrale e intorno ai viali di accesso. Sono palme delle canarie, canfore, pini domestici, lecci, cedri, cipressi, qualche tasso. Molti di notevole pregio.

La Villa prende il nome dalla famiglia Raggio che, in realtà, la acquista solamente nel 1899. La sua storia ha origini monastiche, probabilmente di epoca medievale. Diventa residenza di villeggiatura agli inizi del 1800 con la famiglia De Franchi, che ne è proprietaria e la ristruttura inserendo l’avancorpo di gusto neoclassico nella parte centrale della facciata e sistemando il Parco. Dopo vari passaggi, Armando Raggio, armatore e industriale, la acquista e affida all’architetto Riccardo Haupt l’incarico di ristrutturarla. Un intervento che ne modifica profondamente l’aspetto e la struttura, ne amplia i volumi, inserisce il bow-window al piano terra e realizza il maestoso scalone dell’entrata. La storia successiva alla proprietà dei Raggio è piuttosto travagliata, fino al totale abbandono degli ultimi anni.

Il cantiere che oggi opera al recupero di Villa Raggio coinvolge professionisti di rilievo locale e nazionale, così come è avvenuto nel 1899 con il grande intervento dell’Architetto Haupt. Lavorano al progetto architetti, ingegneri, restauratori, artigiani del ferro battuto e della pietra, giardinieri e disegnatori degli spazi verdi, manodopera specializzata e imprese dell’edilizia. Con l’obiettivo di restituire Villa Raggio allo splendore del suo passato.

Villa Raggio, abitare contemporaneo in una residenza d’epoca.